mercoledì 4 luglio 2012

Terza rivoluzione scientifica

La scoperta del bosone di Higgs è una terza rivoluzione scientifica, ad un secolo di distanza dalla seconda rivoluzione di Einstein e Heisenberg.


L’emozione degli scienziati in diretta dal CERN di Ginevra. Gli applausi interminabili all'italiana Fabiola Gianotti e all’americano Joe Incandela che hanno diretto i team di ricerca.
È un successo mondiale che conferma il modello elaborato nel 1964 dal fisico Peter Higgs – presente all'annuncio della scoperta dell'esistenza della sua particella e emozionato ha detto: «Really the most incredible thing that has happened in my lifetime» – e che rivoluziona la fisica per la seconda volta dalla fisica classica di Galilei-Newton.
È una scoperta che potrebbe spiegare la materia e l’energia oscure e soprattutto l'origine della materia. Ma questa scoperta rappresenta un punto di arrivo per la ricerca di un'unità teorica tra i differenti modelli che gli scienziati non riuscivano a far interagire tra loro (teoria elettromagnetica, teoria nucleare debole e forte, teoria della gravità). Ora può essere introdotto un nuovo campo fondamentale, quello di Higgs, dove le diverse teorie trovano la loro unità. E comunque è bene rimanere cauti, perché il nuovo modello è potente ma la teoria della gravità rimane ancora un nocciolo duro.
È una bellezza incredibile della natura, e come ha detto Fabiola Gianotti: «thanks nature!».

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