venerdì 25 gennaio 2013

Elezioni 2013

Per evitare le gravi interferenze politiche sulle scelte economiche, e viceversa, e scongiurare il tracollo politico-economico e sociale del paese, bisogna come prima cosa impedire ai partiti di strutturarsi immutabilmente con i loro uomini a tutti i livelli del potere e di tessere legami disonesti e criminali. Quindi, non dobbiamo permettere ai politici di sedere in Parlamento ad oltranza. Dopo qualche legislatura, fuori!
Come?
Il voto ai piccoli movimenti, quelli che si avvicinano di più al nostro modo di pensare il fare politica. E non sarà un voto disperso, perché colpirà la sicurezza strutturale dei grossi e soliti partiti politici, che ci hanno dannatamente stancato e volgarmente depredati della nostra dignità individuale e collettiva con l’annullamento graduale di due diritti fondamentali, il lavoro e la libertà (intesa, in questo specifico caso, come possibilità per i singoli di creare e mantenere la propria ricchezza, e quindi anche quella del Paese).

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